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PRELIEVO E TRAPIANTO

In Italia il coordinamento dell’attività di donazione, prelievo e trapianto si basa su di un Centro Nazionale che ha sede presso l’Istituto Superiore di Sanità e su tre Coordinamenti multiregionali: Nord Italia Transplant program (NITp), Associazione Interregionale Trapianti (AIRT), Organizzazione Centro-Sud Trapianti (OCST). Il NITp, nato nel 1972, è storicamente la prima organizzazione italiana e si basa sulle convenzioni tra diverse Regioni. Comprende un’area di circa 19 milioni di abitanti in Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Marche. Nella sua area operano:

  • oltre n. 80 Ospedali di Prelievo;
  • n. 42 Unità di trapianto (n. 15 di rene, n. 5 di rene-pancreas, n. 9 di fegato, n. 6 di cuore, n. 2 di cuore-polmoni e n. 5 di polmoni) localizzate in n. 16 Ospedali;
  • n. 5 Coordinamenti Regionali e uno della Provincia Autonoma di Trento
  • n. 1 Centro Interregionale di Riferimento a cui le Regioni hanno demandato le seguenti funzioni: gestione delle liste d'attesa per i vari organi, tipizzazione del donatore e prove di compatibilità, allogazione degli organi, coordinamento dei trasporti, raccolta dei dati del donatore e del paziente prima e dopo il trapianto.

In Regione Lombardia sono presenti n. 8 Centri di Trapianto (n. 1 a BERGAMO, n. 1 a BRESCIA, n. 4 a MILANO, n. 1 a PAVIA e n.1 a VARESE). IL CENTRO DI TRAPIANTO DI ORGANI (CTO) DI BERGAMO ha sede presso ASST Papa Giovanni XXIII in P.zza OMS, 1. 

Opuscolo "DAL TUO DONO UNA NUOVA VITA LE GUIDE DEL COORDINAMENTO PRELIEVO E TRAPIANTO" icona download

Nei Centri di trapianto si trapiantano cuore, rene, fegato, polmoni, intestino e si effettuano trapianti combinati di cuore-polmoni, cuore-rene, fegato-polmoni. L’ASST Papa Giovanni XXIII è anche in possesso dell’autorizzazione all’esecuzione del trapianto combinato rene-pancreas e pancreas (isole e organo interno) e di intestino. Per quanto riguarda i tessuti si effettuano prelievi e trapianti di cornee, sangue da cordone ombelicale, midollo, osso, valvole cardiache e vasi.

  • La donazione di organi è un processo articolato che coinvolge più di 150 persone tra medici, infermieri e tecnici. Richiede una precisa conoscenza di tutte le procedure, da quelle più strettamente scientifiche e legislative quelle di ordine psicologico, che spesso ne condizionano l'avvio.

  • Il percorso donazione - trapianto inizia nei reparti di terapia intensiva, dalla segnalazione di potenziali donatori, e si conclude con il trapianto di organi e tessuti in pazienti inseriti in lista dopo una preparazione preoperatoria medica e psicologica all'intervento (Unità di Psicologia Clinica - Unità di Psichiatria di Consultazione), con le cure in terapia intensiva, la degenza in reparto ed infine i controlli ambulatoriali successivi che consentono di continuare a seguire il paziente preso in cura nel follow-up per tutta la vita.

     

 

In questo lungo ed elaborato processo sono coinvolti anche i cittadini, le istituzioni e le associazioni. Quando è disponibile una donazione, il NITp individua il ricevente idoneo grazie a un programma che esamina le liste d'attesa in base alle caratteristiche cliniche e immunologiche del donatore, al tempo d'iscrizione in lista e alla gravità del paziente. Le emergenze, le urgenze e i casi pediatrici sono inseriti in una lista nazionale gestita direttamente dal Centro Nazionale Trapianti. Nel caso non risultino riceventi compatibili sul territorio nazionale, la donazione viene proposta agli altri paesi europei, in base ad accordi di reciprocità.

 

Il percorso

 

Il percorso di donazione dei soli tessuti inizia in una qualsiasi delle unità di degenza dell’ospedale, allorquando un paziente purtroppo muore. La donazione di osso, sangue periferico, sangue cordonale e
midollo vede coinvolte alcune Unità operative (Ortopedia, Centro trasfusionale, ematologia e ostetricia). Figura molto importante all'interno del sistema prelevio-trapianto e il Coordinatore al prelievo e trapianto d’organi che ha il compito reperire organi e tessuti per il trapianto. Da questo dipendono molte vite, perciò è importante che nessuna potenziale donazione vada persa. In particolare, il Coordinatore Medico:

 

  • verifica la sicurezza e la vitalità degli organi e dei tessuti prelevati;
  • programma la formazione per gli operatori sanitari;
  • fornisce supporto e chiarimenti ai familiari dei donatori e ai Medici di medicina generale;
  • gestisce i rapporti con i media, in collaborazione con l'Ufficio Stampa, per garantire un'informazione corretta ai cittadini;
  • avvia la complessa organizzazione per il prelievo, verificando che sia stato informato il Centro Interregionale di Riferimento (Nitp), che la sala operatoria del prelievo sia pronta e le équipes mediche e infermieristiche allertate, che gli specialisti abbiano accertato l'idoneità degli organi, collaborando anche con i colleghi responsabili del prelievo delle strutture ospedaliere provinciali dotate di Terapia intensiva;
  • monitora eventuali donatori, collabora con le associazioni di volontariato, che svolgono un ruolo prezioso per promuovere la cultura della donazione.

 

La Direzione delle Professioni Sanitarie ha previsto anche un coordinamento infermieristico per le attività di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Sono impegnati in questo percorso
due coordinatori infermieristici fortemente integrati con il Coordinatore Medico al prelievo e trapianto d’organi della Provincia.

Chi può donare

Di norma il potenziale donatore d’organi è una persona deceduta a causa di una lesione cerebrale irreversibile, che causa cioè la completa distruzione delle cellule cerebrali. La morte per lesione cerebrale viene segnalata da un rianimatore e successivamente accertata inequivocabilmente grazie a valutazioni cliniche e verifiche strumentali eseguite da un Collegio Medico composto da tre specialisti: un medico rianimatore, un neurologo e un medico legale, che verificano e certificano il decesso con criterio neurologico.

L’accertamento della morte avvenuta in ospedale, per legge si esegue in tutti i casi di morte per lesione cerebrale, indipendentemente dalla disponibilità od opposizione alla donazione di organi e tessuti; il periodo d'osservazione è di almeno 6 ore in tutti i casi.

Se la morte della persona avviene invece a causa di un arresto cardiaco che non viene recuperato con le usuali manovre di rianimazione, l’accertamento della stessa deve essere effettuato tramite l’esecuzione di un elettrocardiogramma che per 20 minuti consecutivi deve dimostrare l’assenza di attività elettrica cardiaca. In questi casi è possibile la donazione dei soli tessuti, anche se in qualche caso attraverso l’utilizzo di particolari attrezzature è possibile donare anche eventualmente organi. Esiste poi un’altra possibilità di donazione di organi (rene, porzione di fegato, polmone, pancreas ed intestino), la cosiddetta donazione tra persone viventi che è consentita tra familiari e consanguinei, dove il donatore è una persona sana che dona una parte di se al ricevente. Anche alcuni tessuti come l’osso, il sangue, il sangue cordonale ombelicale, il midollo osseo e le vene possono essere donati da persone viventi.

Chi decide?

Dichiarare il consenso o il dissenso alla donazione evita ai nostri cari di dover scegliere per noi, cercando di interpretare una nostra volontà. Scegliamo noi mentre siamo in vita, ed evitiamo un ulteriore trauma ai nostri familiari in un momento così difficile! Il consenso alla donazione si può formalizzare: 

  • nelle sedi territoriali della ASST di competenza, che registra anche l'eventuale dissenso esplicito alla donazione;
  • iscrivendosi all'Associazione Italiana Donatori Organi (Aido) si dà formalmente un assenso esplicito;
  • on-line, collegandosi al sito del Ministero della Salute (www trapianti.ministero salute.it);
  • in Comune in occasione del rinnovo o richiesta della Carta di Identità (Decreto-legge 30 dicembre 2009, n.194 coordinato con legge di conversione 26 febbraio 2010 n. 25);
  • Tenendo nel portafoglio una dichiarazione datata e firmatadella propria volontà o diniego a donare

Dove

Unità Operative di Terapia Intensiva della Provincia di Bergamo

 

Ultimo aggiornamento:  23/05/2018
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